G.ARENA: "IL BREVETTO PER INVENZIONE"


Capitolo VIII


VANTAGGI ECONOMICI DI UN BREVETTO, STRATEGIE DI SFRUTTAMENTO

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............. Le considerazioni che seguono assumono come titolare del brevetto un'azienda. Tuttavia esse possono applicarsi (almeno in parte) anche al caso in cui il titolare sia lo stesso inventore.

............. Il valore economico che i brevetti rivestono per un'azienda è da individuare nel contributo, non sempre esattamente quantizzabile, che essi apportano ai suoi profitti.

............. Tale contributo può esplicarsi in vari modi:
  1. Fabbricazione e vendita del prodotto in esclusiva;
  2. Concessione di licenze;
  3. Cessione del brevetto;
  4. Difesa e promozione delle vendite;
  5. Condizione di maggior favore nel traferimento di tecnologie;
  6. Aumento di prestigio - Ottenimento di commesse e finanziamenti;
  7. Effetto stimolante nei confronti dell'attività di ricerca e sviluppo;
  8. Conquista di una posizione dominante.

1. FABBRICAZIONE E VENDITA DEL PRODOTTO IN ESCLUSIVA

............. Questo è il caso di una ditta che decide di sfruttare in proprio il brevetto senza concessione di licenze a terzi.

............. Il ritorno economico è da desumere principalmente in relazione a due fattori: il volume delle vendite derivante da un commercio del prodotto in esclusiva e la possibilità di praticare un prezzo di monopolio.

............. Data per scontata l'esigenza di rendere rimunerativi gli investimenti sostenuti per la ricerca e lo sviluppo del prodotto brevettato, l'opportunità di scegliere questa forma di sfruttamento viene valutata prendendo in considerazione i seguenti fattori.

1.1 La frazione di mercato che può essere servita dai propri canali di distribuzione e di vendita.

............. La vendita del prodotto in esclusiva presuppone infatti la possibilità di servire direttamente la più ampia parte del mercato potenziale.

1.2 Le dimensioni dell'azienda e le risorse disponibili.

............. Se le dimensioni dell'azienda e le sue risorse non sono tali da permettere quell'espansione che consentirebbe uno sfruttamento a pieno delle possibilità del mercato, oppure se tali risorse sono troppo limitate rispetto agli investimenti necessari allo sviluppo e alla realizzazione dell'apparato produttivo, la ricerca di licenziatari diventa la soluzione migliore. Questo particolarmente nei casi in cui lo sfruttamento industriale dell'invenzione richieda l'impiego di tecnologie molto avanzate o l'approntamento di complessi impianti pilota.

............. Infatti si è dato il caso di aziende che pur avendo realizzato importanti innovazioni tecnologiche e avendo tentato la via del loro diretto sfruttamento hanno finito per soccombere alle notevoli spese di sviluppo del prodotto e di messa a punto degli impianti produttivi. Altre invece avendo più accortamente affidato lo sfruttamento a grossi complessi industriali ne hanno ricavato una fortuna.

1.3 L'efficacia della protezione brevettuale.

............. La protezione brevettuale e in particolare la forza dei brevetti deve essere tale da scoraggiare i possibili concorrenti da azioni di contraffazione, di annullamento o aggiramento dei brevetti. Questo requisito è tanto più importante quanto più limitate sono le dimensioni dell'azienda e quanto più ingenti sono gli investimenti richiesti per portare l'invenzione sino allo stadio di sfruttamento industriale.

............. E' anche da tener presente il grado di probabilità di vincere le cause di contraffazione e il loro costo, grado di probabilità che può variare da paese a paese.

............. Quanto al numero dei brevetti si ha che laddove si tratta di una invenzione che fa da pioniere in un settore o terreno vergine e condiziona gli ulteriori sviluppi, utilizzazioni e perfezionamenti nel settore (si pensi ad esempio all'invenzione del transistor) possono essere sufficienti pochi brevetti di elevata forza ed efficacia.

............. Quando invece si tratta di una invenzione in un settore già ampiamente dissodato risulta generalmente più facile ai concorrenti rinvenire soluzioni alternative e quindi è di solito richiesto il possesso di un maggior numero di brevetti rivolti ad impedire ogni aggiramento dell'invenzione, e un costante impegno del loro titolare a introdurre a tempo debito successivi perfezionamenti così da mantenere il prodotto costantemente competitivo.

1.4 I prezzi praticabili.

............. Si tratta di valutare i prezzi praticabili in relazione alle caratteristiche più o meno competitive del prodotto, al tipo di bisogno che soddisfa e all'efficacia della protezione brevettuale.

............. Nel valutare questo aspetto occorre tener presente che se da un lato un alto margine di utile lascia ben sperare per una facile rimunerazione degli investimenti, dall'altro esso può incoraggiare i concorrenti alle azioni di contraffazione o annullamento del brevetto o alla ricerca di prodotti sostitutivi.

............. A proposito dei prezzi praticabili si accenna alle seguenti possibili politiche dei prezzi:
- Politica dei prezzi di penetrazione
Consiste nel limitare a valori modesti i prezzi e il margine di utile in modo da favorire la più ampia espansione del mercato.
- Politica dei prezzi massimi
Consiste nel praticare, almeno per un numero limitato di anni, il prezzo più elevato consentito dal mercato senza preoccuparsi delle conseguenze a lungo termine che questo comportamento può provocare.
Questa politica può essere adottata per prodotti di cui si prevede una rapida obsolescenza.
- Politica dei prezzi discendenti
Consiste nel praticare prezzi elevati all'inizio della privativa e nell'abbassarli progressivamente col passare degli anni.
Ciò mira sia a saggiare la possibilità di allargamento del mercato sia a scoraggiare l'ingresso concorrenziale dei terzi rendendolo antieconomico.
Questa politica può essere opportunamente adottata nel caso di prodotti per cui si prevede una lunga affermazione sul mercato, al di là dei limiti di tempo previsti per la privativa.
Essa si può anche giustificare tenendo presente che quanto più il prodotto conserva il suo alto potere rimunerativo e il brevetto si avvicina alla sua estinzione, tanto più i concorrenti sono tentati ad infrangerlo.
Infatti il rischio in cui essi incorrono è la condanna a un risarcimento danni computato sulla base dei pochi restanti anni di vita del brevetto in cui è avvenuta la contraffazione.
In questi casi il contraffattore può cautelarsi dal rischio a tal punto da provvedere annualmente a degli accantonamenti in conto risarcimento danni, accantonamenti corrispondenti a quella royalty (ad es. il 5% del fatturato del prodotto contraffatto) al cui pagamento il giudice presumibilmente lo condannerebbe in caso di lite.

1.5 Le norme in materia di attuazione obbligatoria.

............. Occorre accertare se il paese che si considera ai fini dello sfruttamento della privativa non preveda norme di attuazione obbligatoria del brevetto tramite fabbricazione in loco o se invece è ammesso che il commercio del prodotto avvenga semplicemente su importazione dello stesso.
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2. CONCESSIONE DI LICENZE

............. E' il caso di un brevetto che il suo titolare decide di concedere in licenza a terzi.

............. In questa ipotesi il valore economico è da calcolare principalmente sulla base delle royalties che verranno previste nel contratto di licenza.

............. Generalmente esse vengono fissate sulla base di valori di mercato. In assenza di essi un criterio che può essere adottato è quello che fa corrispondere il valore della royalty al 25-33% degli utili derivanti al licenziatario dalla vendita del prodotto, supposto che lo stesso sia già stato completamente sviluppato dal licenziante sino allo stadio di produzione e di vendita.

............. Infatti i valori più alti delle royalties si riscontrano solitamente per prodotti a valore aggiunto più elevato mentre in industrie a grande volume produttivo e competitività severa (un esempio è il settore automobilistico) la royalty può scendere a valori assai contenuti.

............. Oltre al compenso determinato sulla base di una royalty di valore prefissato possono essere adottati altri criteri di determinazione del compenso a discrezione delle parti contraenti. Così ad esempio può essere prevista una royalty decrescente nel tempo o col volume delle vendite, oppure una royalty fissa con compenso minimo annuo comunque assicurato, etc.

............. In aggiunta al ritorno economico costituito dalle royalties al titolare del brevetto possono derivare altri vantaggi quali ad esempio:

- la possibilità di ottenere dal licenziatario licenze su suoi brevetti di sensibile importanza commerciale o su eventuali futuri brevetti relativi a perfezionamenti apportati alle tecnologie del licenziante;
- possibilità di allargare notevolmente il mercato del prodotto sotto licenza; ciò sfruttando sia i canali di vendita del licenziatario, sia la sua abilità di intravedere e introdurre eventuali nuovi usi del prodotto sotto licenza (non è superfluo evidenziare l'opportunità che questo possibile allargamento di mercato avvenga all'inizio della vita del brevetto e non alla sua fine o addirittura dopo di essa, allo scopo di assicurare al titolare del brevetto il massimo tornaconto).
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3. CESSIONE DEL BREVETTO

............. La vendita di un proprio brevetto è una eventualità poco frequente per una azienda che svolga attività industriale.

............. Più frequente è invece il caso opposto, quello del suo acquisto, che più frequentemente viene concluso con un inventore privato, uno studio di progettazione o un centro di ricerca.

............. Le condizioni dell'acquisto possono prevedere il pagamento di una somma una-tantum oppure una forma di pagamento simile a quelle previste nei contratti di licenza e determinata con criteri del tutto analoghi, equivalendo del resto la cessione di un brevetto ad una licenza esclusiva concessa per tutta la durata del brevetto.

............. Un errore da cui guardarsi è quello di negoziare l'invenzione e il brevetto a scatola chiusa. Si deve cioè pervenire alla decisione di acquistare il brevetto soltanto dopo aver valutato l'efficacia della sua protezione, la validità anche da un punto di vista tecnico della soluzione oggetto dell'invenzione, il valore commerciale del prodotto ottenuto, il suo grado di sviluppo più o meno prossimo o pronto per la fabbricazione e la vendita, e l'assenza di vincoli brevettuali di terzi.
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4. LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLE VENDITE

4.1 Brevetto a protezione di miglioramenti.

............. E' il caso di un brevetto posto a protezione di miglioramenti apportati al prodotto o al processo di fabbricazione allo scopo di fronteggiare i concorrenti più forti e mantenere il prodotto competitivo.

4.2 Brevetto a protezione di differenziazioni.

............. E' il caso di un brevetto posto a protezione di differenziazioni nei confronti dei prodotti dei concorrenti minori.

............. Questi infatti, consapevoli del prestigio di cui godono i prodotti del concorrente maggiore, mirano frequentemente ad imitarne le caratteristiche. Il possesso di un brevetto sugli aspetti più innovativi del prodotto può consentire al suo titolare di difendere più efficacemente il proprio mercato.

4.3 Brevetto a protezione di soluzioni in cui i propri prodotti trovano impiego

............. Un'altra possibilità è quella offerta dallo studio e dalla brevettazione di nuove soluzioni tecniche in cui un proprio prodotto possa trovare utile impiego, e in particolare di nuove soluzioni di interesse per la propria clientela.

............. In questi casi potrà essere offerta ai propri clienti una licenza a condizioni particolarmente vantaggiose in compenso di un maggior smercio del prodotto presso i medesimi.

4.4 Brevetto costituente titolo di prestigio

............. Una ulteriore possibilità è quella della utilizzazione del brevetto come titolo da solo sufficiente a conferire al prodotto un maggior credito, prestigio e appetibilità agli occhi del cliente e quindi tale da consentire un aumento delle vendite e del prezzo.

............. E' da osservare in proposito che l'indicazione degli estremi del brevetto che compare su un prodotto serve anche a questo scopo, oltre che naturalmente a indurre a maggior cautela il possibile aspirante contraffattore.
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5. CONDIZIONI DI MAGGIOR FAVORE NEL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIE

............. La presenza di brevetti svolge una funzione importante anche nella stipulazione di contratti di assistenza tecnica e di trasferimento di know-how.

............. Si può dire in modo più generale che la presenza congiunta di brevetto e know-how in contratti di licenza fa si che l'uno rafforzi l'altro.

............. Infatti la licenza che verte contemporaneamente su brevetti e relativo know-how ha rispetto alla licenza sui soli brevetti il vantaggio di eliminare al licenziatario il rischio e l'onere degli investimenti necessari per lo sviluppo del prodotto e la messa a punto dell'apparato produttivo.

............. Per converso il contratto di licenza sul solo know-how ha i seguenti svantaggi:
- in caso di rottura o di scadenza del contratto il know-how già dato in licenza costituisce un bagaglio di conoscenze tecnologiche che rimane in pratica patrimonio del licenziatario e può metterlo nelle condizioni di proseguire autonomamente la propria attività;
- un altro svantaggio è che in caso di divulgazione accidentale il know-how diventa di dominio pubblico ed è quindi sottratto ad alcuna possibilità di tutela;
- secondo certe legislazioni il semplice contratto di know-how non puņ autorizzare il licenziante a delimitare territorialmente l'area di attività del licenziatario.

............. Risulta quindi che la possibilità di inclusione di brevetti nei contratti di licenza pone solitamente il licenziante in una posizione di maggior favore offrendo i seguenti vantaggi: possibilità di stipulare contratti di maggior durata, maggior ammontare delle royalties, maggior affidamento per quanto riguarda la protezione delle proprie tecnologie, possibilità di un più sicuro controllo e definizione dell'area geografica in cui potrà operare il licenziatario.
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6. AUMENTO DI PRESTIGIO - OTTENIMENTO DI COMMESSE E FINANZIAMENTI

............. Il possesso di numerosi brevetti riguardanti un determinato settore, particolarmente se all'avanguardia nella specializzazione tecnica e nella rapidità evolutiva, contribuisce ad aumentare il prestigio del titolare e crea nel pubblico l'immagine di una azienda protesa verso posizioni avanzate, costantemente impegnata in attività innovative e creative.

............. Un aumento di prestigio oltre che di ritorno economico particolarmente rilevante si ha quando innovazioni tecnologiche dell'azienda vengono addirittura omologate come standard nazionale per il settore di cui si tratta.

............. Nel caso poi di partecipazione a gare di appalto la titolarità di numerosi brevetti può costituire titolo sufficiente a dimostrare all'ente committente l'alto livello di specializzazione delle proprie tecnologie e dei propri tecnici e favorisce in tal modo l'assegnazione delle commesse.

............. Altra possibilità è quella offerta dall'esistenza di uno o più brevetti di chiara efficacia e riguardanti un prodotto in fase di sviluppo e commercialmente promettente.

............. In tal caso il brevetto offrendo una difesa contro le possibili imitazioni consente più sicure previsioni di vendita e può in tal modo costituire un titolo di garanzia al fine dell'ottenimento di finanziamenti.
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7. EFFETTO STIMOLANTE NEI CONFRONTI DELLA PROPRIA ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO

............. L'effetto stimolante che una politica rivolta all'ottenimento e alla conservazione di un portafoglio brevetti esercita nei confronti dell'attività innovativa e creativa dei tecnici e dei ricercatori è un altro aspetto da considerare nel valutare il valore economico dei brevetti.

............. Infatti più aumenta in una azienda l'importanza attribuita ai brevetti e più cresce nei ricercatori la consapevolezza di poter vantare come titolo di merito la loro paternità di una o più invenzioni.
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8. CONQUISTA DI UNA POSIZIONE DOMINANTE

............. Per la conquista di una posizione dominante o comunque competitiva nei confronti dei maggiori concorrenti a livello internazionale è generalmente essenziale il possesso di un nutrito portafoglio brevetti.

............. La costituzione e il mantenimento di tale portafoglio è infatti una regola dei più importanti colossi industriali internazionali.

............. Esso si compone solitamente di una ristretta parte di brevetti di chiara forza, la cui esitenza è legata a prodotti di spiccato interesse commerciale, e di una restante parte di minor forza o non legati direttamente alla difesa commerciale di determinati prodotti, la cui esitenza è giustificata in modo quasi esclusivo dall'esigenza di assicurare un determinato volume al portafoglio.

............. Questo perchè solitamente negli scambi di licenze fra importanti colossi industriali il volume del portafoglio può giocare un ruolo molto importante e offrire reciprocamente la possibilità di sgravare la propria produzione dal pagamento di royalties.

............. Infatti se i portafogli delle due parti sono di consistenza equivalente la licenza può essere conclusa in forma reciproca senza oneri da entrambe le parti.

............. Il risparmio economico che si viene così a realizzare risulta particolarmente sensibile nel caso di licenze reciproche estese all'intero portafoglio brevetti, le quali se fossero invece concluse sulla base del pagamento di un compenso porterebbero in molti casi all'esborso di una royalty sull'intero fatturato, e quindi al pagamento di un compenso assai elevato.

............. Un altro vantaggio riconducibile al precedente è la possibilità di una tacita intesa di reciproca non belligeranza brevettuale in quanto pur sfruttando una parte i brevetti dell'altra nessuna delle due promuove una lite essendo entrambe perfettamente consapevoli di questo mutuo sfruttamento.
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